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Il Grande Cuore della C – la collaborazione tra Lega Pro e Università degli Studi Parma – CE.R.S., S.BI.BI.T., S.E.M.

L’Università di Parma ha aderito con grande entusiasmo alla proposta di partecipare al Progetto “Il grande cuore della C” elaborato dalla LegaPro. Le ragioni dell’adesione sono molteplici e già in qualche modo evidenziate dai soggetti dell’Ateneo parmigiano direttamente coinvolti nell’iniziativa: il Centro di Ricerche sullo Sport (CERS), incardinato nel Dipartimento di Economia (che diverrà dal gennaio 2170 Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali), il Dipartimento di Scienze Biomediche, Biotecnologiche e Traslazionali (S.BI.BI.T., anch’esso nel 2017 destinato a trasformarsi in ) – nel quale è incardinato il corso di laurea in Scienze Motorie, Sport e Salute – e il Centro di Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico (S.E.M.).
In generale, il tema dello sport in tutte le sue declinazioni (ricerca scientifica, didattica, dimensione individuale e sociale) è da sempre nel DNA dell’Ateneo. Per un verso, agli Studenti è consentito ottenere il riconoscimento di crediti formativi per l’esercizio di attività sportiva; è in fase di attuazione un nuovo progetto volto a favorire lo svolgimento di attività sportive anche a titolo non agonistico, sottolineandone sia la ricaduta positiva sull’equilibrio psicofisico della persona e sulla tutela della salute, sia la valenza in termini occupazionali quale immagine positiva del laureato che cerca lavoro e quale veicolo di soft skills richiesti dalle imprese. Per l’altro, il fenomeno sportivo è oggetto di ricerca interdisciplinare di alto livello da tante prospettive (medica, economica, giuridica, biologica, sociale ecc.). Per l’altro ancora, la presenza di un ben organizzato e vivace CUS consente di svolgere la pratica sportiva di pressoché ogni tipo a tutti i livelli, grazie anche alla presenza di ottimi impianti molto curati e tecnici di grande esperienza e capacità.
In particolare, proprio l’attenzione per lo sport in tutte le sue sfaccettature ha fatto sì che l’Ateneo abbia da subito molto apprezzato il progetto “Il Grande Cuore della C”. Il calcio, nella sua dimensione più complessa, è costituito da diversi elementi. Non vi sono soltanto i Club e gli Sportivi, bensí anche gli Spettatori, che sono sia parte integrante dello spettacolo sportivo che si disputa negli stadi, sia fruitori e, a loro volta, veicoli, quali testimoni attivi, di tutte le funzioni e i ruoli sociali svolti dallo sport. Educazione, solidarietà, integrazione sociale, promozione della salute psicofisica, elemento di progresso, radicamento identitario, impiego del tempo libero ecc. sono alcuni dei valori di cui lo sport è portatore e che trovano espressione nel “Grande Cuore della C”. Un progetto di grande importanza, poiché rinnova e valorizza il ruolo del pubblico, lo tutela grazie alla presenza di defibrillatori, ma si rivolge anche all’esterno, giacché detti strumenti possono essere potenzialmente utilizzati anche a favore della popolazione del territorio in cui sono situati gli Stadi delle squadre della C.
Ma vi è un ulteriore, importante aspetto del progetto che merita di essere evidenziato. Il finanziamento per l’acquisto dei defibrillatori avrà luogo on-line con la tecnica del crowdfunding – il finanziamento collettivo, nel caso di specie di tipo reward – che consiste in un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. Si tratta di una innovativa pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse per la realizzazione di un determinato scopo, in questo caso non lucrativo. Così, la solidarietà, la tecnologia e l’innovazione si fondono e vengono messi alla prova e per realizzare un progetto di alto significato sociale. L’Università di Parma, nella cui mission rientra sicuramente anche il perseguimento del progresso scientifico e culturale, non può non condividere anche questo aspetto de “Il Grande Cuore della C”, delle cui possibilità di successo è dunque convinta.
Tutte queste ragioni hanno fatto sì che l’Ateneo parmigiano abbia con grande slancio aderito al progetto elaborato dalla LegaPro e abbia avviato questo percorso insieme, con la speranza di poter condividere e, da parte sua, contribuire alla realizzazione di altre idee mosse dalla passione per il calcio e rivolte a migliorarlo costantemente in tutti i suoi aspetti.

Prof. Di Nella
Direttore del Centro di Ricerche sullo Sport dell’Università di Parma

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